Mostre

I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa

Milano – Palazzo Reale

Fino al 31/1/2027

La mostra in atto a Palazzo reale è per la prima volta interamente dedicata ai Brueghel, una delle più influenti dinastie artistiche nell’ambito del Rinascimento europeo tra la fine del XVI secolo e tutto il XVII. Quel periodo storico è stato contrassegnato da notevoli cambiamenti culturali, sociali ed economici. Le opere pittoriche non rimasero più legate a committenze religiose e nobiliari ma si aprirono sempre più, specialmente in Olanda, verso un pubblico borghese. Nascono in quel periodo i grandi paesaggisti fiamminghi e per la prima volta il popolo nelle sue varie espressioni diventa protagonista.

Interpreti perfetti di tale realtà sono stati i Brueghel. La loro dinastia, importante e singolare anche per la durata nel tempo, è iniziata con il capostipite Pieter Brueghel il Vecchio (1526 – 1569) ed è continuata con i figli Pieter il Giovane (1564 – 1638), Jan il Vecchio /1568 – 1625) e i nipoti Jan il Giovane (1601 -1678) e Ambrosius (1617 – 1675). Dei cinque pronipoti, figli di Jan il Giovane e tutti pittori, i più noti furono Abraham detto il Napolitano (1631 – 1690) e Giovanbattista (1647 – 1719).

Guardando uno dei primi capolavori presenti in mostra, “Banchetto nuziale” di Peter Brueghel il Vecchio si coglie subito il cambiamento di scelta nei soggetti. Sono tanti personaggi del popolo ripresi nei loro costumi e con la naturalezza dei loro gesti mentre si muovono in una classica festa di paese.

Il figlio Peter il Giovane riprende con numerose varianti i soggetti del padre ampliandoli in paesaggi innevati e momenti di vita contadina.

Particolare dal Censimento di Betlemme di Peter Brueghel il Giovane

Il secondogenito, Jan il Vecchio, fu invece figura più cosmopolita. Viaggiò molto in Europa e particolarmente in Italia ove fu accolto a Milano nel 1595 dal Cardinale Federico Borromeo, grande collezionista di pittura fiamminga. Jan realizzò per lui, oltre a varie opere, “Fiori in un vaso”, oggi alla Pinacoteca Ambrosiana e prestato per la mostra.

Non mancano scene mitologiche e preziose opere di piccolo formato.

Il percorso della mostra evidenzia quanto abbia contato il fenomeno bruegheliano in ambito europeo, per aver posto le basi di una innovativa e ampia pittura di paesaggio, di scene popolaresche e di vita quotidiana, e di nature morte.

Da tale influenza in Italia non furono esenti i Bassano, ovvero i Da Ponte di Bassano del Grappa, altra grande bottega famigliare di cui Jacopo (1515-1592) fu l’artista più rappresentativo.

Il catalogo è edito da 24 ORE Cultura.

(G.T.V. )

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