Hallyu! L’onda coreana
Museo Rietberg – Zurigo
Fino al 17 agosto
Il prestigioso Museo Rietberg di Zurigo con la mostra “Hallyu! L’onda coreana”, unica tappa europea, presenta l’evoluzione della eclettica e brillante cultura popolare della Corea del Sud, emersa dalla fine degli anni Novanta e poi diffusasi su tutto il pianeta.
Paese devastato dalla guerra, fino alla metà degli anni Cinquanta povero e prevalentemente agricolo, nel giro di due generazioni, pur rimanendo legato alle antiche origini dell’arte tradizionale, nella sua corsa verso il futuro, facendo ricorso con grande coraggio a tecnologie d’avanguardia, si è espanso fino a spingere la sua influenza negli ambiti più diversi come la cultura pop, il cinema, la moda, le tendenze beauty e l’arte multimediale.
Il percorso espositivo che comprende circa duecento oggetti – costumi, fotografie, video, opere storiche e contemporanee – è suddiviso in quattro capitoli.
“Hallyu! L’onda coreana” ha avuto inizio grazie al notevole successo raggiunto dalle varie serie televisive e dai suoi film (K-Drama e K-Cinema). Notevole il consenso di critica e pubblico di Film come Oldboy di Park Chan-wook o Parasite di Bong Joon-ho perché, pur legati alle realtà coreane, esprimono un fascino universale grazie a nuove espressioni estetiche.
Anche la musica coreana, alias K-Pop, influenzata dalla musica straniera arrivata intorno al 1987, è divenuta un fenomeno globale sostenuta dai social media e dai fan digitali. Le star del K-Pop, chiamate anche Idol, sono artisti carismatici che danno vita a spettacoli travolgenti e a irresistibili melodie. I supergroup come le Blackpink e i BTS hanno conquistato fan in tutto il mondo.
L’Hallyu ha portato la Corea del Nord ad essere un punto di notevole riferimento anche nei settori della bellezza (K-Beauty) e della moda (K-Fashion). I prodotti di bellezza sono frutto delle tecnologie più avanzate e sono considerati tra i migliori al mondo. Notevoli i portacipria decorati e le maschere a LED.
Il K-Fashion esprime ideali di bellezza secolari e va dall’abito tradizionale all’alta moda passando attraverso lo streetwear più ribelle. I tagli destrutturati, gli accostamenti eccentrici e lo streetwear d’avanguardia sono particolarmente apprezzati dai Millennials e dalla gen Z. Inoltre l’hanbok, l’abito coreano per eccellenza, rivisitato dai giovani stilisti coreani con motivi e colori audaci e inedite silhouette, gioca un ruolo chiave nella moda, nel cinema e nella musica pop. Sono tante le star del K-Pop che indossano i moderni hanbok, accrescendone la popolarità in tutto il mondo.
In occasione di questa mostra, il Museo Rietberg ha allestito all’interno della collezione permanente una sala dedicata alle tradizioni artistiche della Corea. Ci sono immagini buddiste e sciamaniche, pitture decorative di genere e xilografie policrome provenienti dalla collezione del museo e da raccolte europee.
(G.T.V.)



