Teramo e non solo

Non è più inverno, con le sue fredde giornate ideali per andare a sciare, non è ancora estate con il caldo che ci invita a stenderci in riva al mare: la primavera (con i suoi campi fioriti), come l’autunno (con i suoi caldi colori) è il periodo ideale per andare a scoprire una regione poco nota ma di grandi bellezze sia naturali siamo monumentali, l’Abruzzo.
Posto al centro dell’Italia, tra il Lazio e il mare Adriatico, l’Abruzzo ha quattro province, Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo, ed è facilmente raggiungibile in auto con l’autostrada A14 e poi con la bellissima A24 che arriva fino a Roma, passando sotto al massiccio del Gran Sasso, oppure in treno o infine con i pullman che partono da tutta Italia, grazie al servizio offerto in particolare dell’azienda teramana Baltour.

Capoluogo della Regione è L’Aquila: distrutta in gran parte dal terremoto del 2009, oggi sta risorgendo, ricostruita con tecniche antisismiche che la rendono certamente tra una delle città più affascinanti. Corso Principe Umberto, il grande viale centrale, decumano dell’impianto urbanistico cittadino di impronta romana, che la percorre arrivando fino alla piazza della Fontana Luminosa, sembra quasi finire contro le montagne del Gran Sasso, in questo periodo ricoperte di neve, che fanno da contrasto, nelle giornate di sole, con il cielo di un azzurro intenso.

Numerosi i luoghi da visitare in città, fra i tanti citiamo solo la basilica di Collemaggio, dove nei giorni del 28 e 29 agosto è possibile assistere e partecipare alla Perdonanza: papa Celestino V, infatti, alla fine di settembre del 1294 proprio dalla basilica di Collemaggio emanò una Bolla con la quale concedeva un’indulgenza plenaria e universale, senza distinzioni, a chi avrebbe visitato la basilica tra i vespri del 28 e quello del 29 agosto, recitando il Credo, il Padre nostro e la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice e accostandosi alla Confessione Sacramentale e alla Comunione Eucaristica.
Il semplice interno, in parte ricostruito dopo il sisma, è particolarmente suggestivo e affascinante.

Dall’Aquila si raggiunge, con una sessantina di chilometri sull’autostrada A24, passando attraverso il traforo del Gran Sasso, Teramo: città dalle origini molto antiche, ha un bellissimo centro storico.
La città è ricca di alberghi in cui pernottare (perfetto il Park Hotel Sporting, che pur essendo fuori dal centro storico vero e proprio, con tutte le ovvie problematiche legate alla viabilità, offre un ampio parcheggio e permette con una brevissima passeggiata a piedi di raggiungere il centro) ed è anche in una posizione privilegiata nella regione: si trova infatti a meno di trenta chilometri dal Mare Adriatico, dove è possibile visitare la famosa Costa dei Trabocchi, le antiche macchine da pesca poste su palafitta dove è possibile gustare un tipico pranzo a base di brodetto di pesce, ma è anche un ottimo punto di partenza per numerose escursioni nei dintorni.
In città sorgono, per gli amanti dell’archeologia, non solo il Teatro ma anche l’Anfiteatro, entrambi del I secolo d.C., a indicare l’importanza che la città rivestiva città presso i Romani.

Interessanti anche il Mosaico della Domus del Leone e la grande Domus di Largo Madonna delle Grazie.

All’interno della cattedrale di Santa Maria Assunta, che custodisce le spoglie di San Berardo, il Santo patrono di Teramo, è davvero pregevole il Paliotto dell’Altare Maggiore.

Decisamente curioso il Castello della Monica, progettato e realizzato in stile neogotico dal pittore Gennaro della Monica agli inizi del 1900: pitture, affreschi e statue furono realizzate perfettamente in linea con le tendenze del periodo.

Teramo è anche punto di partenza per numerose gite nei borghi dei dintorni, molti dei quali annoverati tra i Borghi più belli d’Italia, tra cui Castelli, Campli e Civitella del Tronto.
Il borgo di Castelli è celebre per la produzione di ceramiche e per il piccolo Museo della Ceramica, ospitato nell’antico convento francescano dell’ordine dei minori osservanti risalente alla metà del Cinquecento, dove è possibile ammirare piatti e servizi da tavola realizzati dal 1400 al 1900 oltre ad una piccola testimonianza di piastrelle da pavimento e da rivestimento di epoche diverse.

Affascinante anche Campli, uno dei Borghi più belli d’Italia, che grazie alle testimonianze dei ritrovamenti archeologici pare sia stato abitato sin dal III secolo a.C.
Sono visitabili, tra l’altro, l’interessante Museo Archeologico e la Scala Santa, istituita il 21 gennaio 1772 grazie a un Privilegio pontificio di Papa Clemente XIV: accanto al piccolo Santuario, la Scala Santa è costituita da 28 gradini in legno da percorrere in ginocchio per ottenere l’indulgenza plenaria.

Per chi invece è alla ricerca di qualcosa di più imponente (e meno spirituale), la Fortezza Spagnola di Civitella del Tronto sarà una piacevole scoperta. Costruita sulla cima di una collina a 600 m sul livello del mare, con i suoi 25.000 m² di estensione è tra le più grandi d’Europa e la più grande d’Italia.
Fu costruita nel 1564 su una base medievale per volere di Filippo II e fu l’ultima delle roccaforti che accettò di arrendersi al Regno d’Italia, tre giorni dopo che lo stesso era stato proclamato nel 1861.

Oltre alle tre imponenti piazze d’armi, è interessante visitare la grande cisterna che assicurava acqua in caso di assedio, gli acquartieramenti delle truppe e il museo delle armi.
Civitella è nota anche per la Ruetta, che porta alla Fortezza, considerata la strada più stretta d’Italia.

Ma la scoperta dell’Abruzzo non finisce certamente qui: è una regione che offre tantissimo, abbiamo solo voluto far nascere nei nostri lettori la curiosità della scoperta!



