Ricchi…da morire – Delitti in famiglia

Umorismo nero con finale a sorpresa per questo gradevole film che vede come regista John Patton Ford.
Protagonista è l’affascinante Becket Redfellow, cui Glen Powell regala un imperturbabile e divertito sorriso anche nei momenti più tragici.
Becket è il figlio nato fuori dal matrimonio di Mary, “figlia preferita” del ricchissimo patriarca Whitelaw (non so se il nome, che tradotto sarebbe la “legge bianca” o la” legge dei bianchi”, in abbinamento al “Compagno rosso” Redfellow è poi così casuale…).
Alla notizia della gravidanza, il patriarca (Ed Harris) pone la figlia davanti ad una dura scelta: o abortire o andarsene di casa e non avere mai più niente a che vedere con la famiglia.
Coraggiosamente e orgogliosamente Mary decide di seguire il cuore e andarsene, affrontando le conseguenze della sua scelta ma non dimenticando mai da dove viene. Anche quando resterà vedova e dovrà affrontare le difficoltà economiche, infatti, crescerà il figlio nel miglior modo possibile, addestrandolo al tiro con l’arco, insegnandogli ad apprezzare la lettura e facendogli frequentare le lezioni di piano.
Tutto questo viene raccontato da Becket al prete che è andato a confortarlo in cella a poche ore dalla sua esecuzione capitale. Il ragazzo infatti è accusato ingiustamente di aver ucciso un uomo e decide di raccontare al sacerdote, stupito dalla serenità con cui accoglie le sue ultime ore, come è giunto fino a lì.
Sappiamo così che dopo la morte della madre, ormai adulto, Becket ha scoperto che l’eredità della famiglia andrà in toto all’ultimo sopravvissuto, ma ce ne sono sei in linea dinastica prima di lui…
A poco a poco, aiutato dalla sorte o molto più spesso aiutandola, Becket arriva ad affrontare il nonno, ma non vogliamo certo svelarvi cosa succederà a questo punto…
Distribuito da Lucky Red, Ricchi da morire, delitti in famiglia sarà nelle sale italiane a partire dal 17 giugno.



