November

Teatro Manzoni – Via Manzoni 47 – Milano
Fino al 17 maggio 2026
Se non sapessimo che il premio Pulitzer David Mamet ha scritto questa commedia nell’ormai lontano 2007, potremmo pensare che la satira che la percorre dall’inizio alla fine si riferisca a personaggi contemporanei a noi.
È la dimostrazione una volta di più, come se occorresse sottolinearlo, che la storia si ripete e che a quanto pare nessuno impara dagli errori propri o altrui.
November si riferisce al mese in cui notoriamente si svolgono le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Luca Barbareschi è uno scatenato e inarrestabile Charles Smith, il presidente uscente che ben difficilmente, a quanto pare, verrà rieletto, anche a causa di un netto calo dei consensi e della minaccia di una guerra nucleare imminente.
Tutti intorno a lui, a partire dalla moglie e dal suo staff, compresa Clarice Bernstein addetta a scrivergli i discorsi politici (Chiara Noschese, che è anche la regista della commedia), sono ormai rassegnati a uscire di scena, ma Smith no ed è disposto a tutto pur di risalire la china, con mosse ai limiti della legalità ed altre chiaramente rivolte a conquistare la “pancia” degli elettori, visto che a quanto pare non c’è possibilità di arrivare al loro “cervello”: piuttosto che niente accetta di perdonare platealmente due tacchini alla vigilia del Giorno del Ringraziamento, in cambio di una ricca donazione che gli permetterebbe di comperare spot alla televisione…
Si ride molto, ma anche amaramente, in questa rappresentazione di un paese in crisi, dove la corruzione e la manipolazione sono alla base di tutto pur di mantenere il potere, sacrificando ogni principio morale.
Accanto a Luca Barbareschi (che ha anche tradotto la commedia) e Chiara Noschese ci fanno sorridere e riflettere Simone Colombari nei panni di Archer Brown, consigliere di Smith, Nico Di Crescenzo in quelli del rappresentante dell’Associazione Nazionale Produttori Tacchino e Brian Boccuni in quelli di Dwight Grackle, divertente e rivendicativo nativo americano.



