Nouvelle Vague

Rigoroso bianco e nero per “Nouvelle Vague”, del regista Richard Linklater.
Con l’aiuto di attori non troppo conosciuti, Linklater ricostruisce il fenomeno della gestazione e della realizzazione del celebre film di Godard “Fino all’ultimo respiro”.
E come rigoroso è il bianco e nero, così rigorosa è anche la creazione dell’atmosfera dell’epoca: ogni personaggio viene chiaramente indicato con nome e cognome, così come, sempre con sottotitoli, seguiamo le varie fasi attraverso cui in 20 giorni il film venne girato nelle strade di un caldo agosto a Parigi.
“Fino all’ultimo respiro” è stato probabilmente il film che ha dato inizio a quella che è stata la Nouvelle Vague del cinema francese, in cui fondamentale era creare sull’ispirazione del momento, senza lasciarsi condizionare da copioni predeterminati e predefiniti.
A poco a poco si entra nell’atmosfera che circondava quel gruppo di appassionati, non solo Godard (Guillaume Marbeck) ma anche Truffaut e Chabrol, i giornalisti dei Cahier du Cinema e gli attori che recitarono per lui, Jean Seberg (interpretata dalla giovane americana Zoey Deutch) e Jean Paul Belmondo (Aubry Dullin), ma anche Raoul Coutard dietro la macchina da presa e il produttore Georges de Beauregard, tutti personaggi che abbiamo imparato a conoscere frequentando le sale cinematografiche. Davvero un film per cinefili!
Distribuito da Lucky Red, “Nouvelle Vague” sarà nelle sale italiane a partire dal 5 Marzo.



