Spettacoli

Norimberga

Ci sono vicende che ogni tanto devono essere nuovamente raccontate, per rimanere nella memoria di tutti, nella speranza che Giambattista Vico si sia sbagliato quando nella “Scienza Nuova” sosteneva la sua teoria dei Corsi e Ricorsi storici.

Norimberga, senza apparentemente nessun intento politico e nessuna tendenziosità, cerca di ricostruire il processo di Norimberga, il primo nella storia ad essere celebrato per “crimini contro l’umanità”.

Il film ricostruisce la storia di come si giunse al processo per la ferma volontà del giudice statunitense Robert H. Jackson (Michael Shannon) e degli alleati, e lo fa attraverso l’ottica del tenente colonnello Douglas Kelly (interpretato con grande partecipazione emotiva da Rami Malek), uno psichiatra dell’esercito americano cui venne affidato l’incarico di valutare la sanità mentale di Hermann Göring e degli alti gerarchi nazisti, per cercare di capire se avevano agito in quanto succubi di Hitler o per loro volontà.

Göring, magnificamente impersonato da Russell Crowe, si rivela da subito un avversario particolarmente impegnativo per Kelly, manipolatore, apparentemente collaboratore, amorevole marito e padre. Un personaggio insomma davvero contraddittorio, tanto da spingere Kelly quasi a prenderne le parti facendo da tramite tra il gerarca e la sua famiglia.

Questo atteggiamento non sfugge ai suoi superiori, che subito prima del processo gli revocano l’incarico.

Kelly va al processo, nonostante gli ordini ricevuti, forse affascinato segretamente da Göring, per cercare di capire di più, ma solo quando vede il terribile filmato che l’esercito americano ha girato nei campi di sterminio reagisce e mette in mano agli accusatori la chiave per inchiodare i gerarchi.

Tornato in patria, Kelly nel suo libro “22 Cells in Nuremberg” concluderà desolantemente che i Nazisti non erano il risultato del “Nazismo” in quanto tale, ma che “erano semplicemente creature dell’ambiente in cui erano vissuti, come qualunque altro uomo, e che in circostanze simili molte persone agirebbero allo stesso modo”. Non eroi, quindi, ma esseri umani: Göring, infatti, si suicidò piuttosto che subire la condanna a morte e anche alcuni degli altri gerarchi alla fine si rivelarono ben meschini.

Con la regia e la sceneggiatura di James Vanderbilt, distribuito da Eagle Pictures, Norimberga, tratto dal libro “The nazi and the psychiatrist” di Jack El-Hai, sarà nelle sale italiane a partire dal 18 dicembre.

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