Rappresentazione della croce

La Cavallerizza – Corso Magenta 24 – Milano
Fino al 29/03/2026
In un luogo raccolto (La Cavallerizza, cioè le stalle restaurate del magnifico palazzo Litta di Milano) vai in scena la “Rappresentazione della Croce”, con il testo di Giovanni Raboni.
Nessun elemento scenico, solo gli attori completamente vestiti di nero e sulla parete di fondo, di volta in volta, illuminato il nome del personaggio che sta parlando.
A poco a poco, come se si assistesse alla lettura di un copione, vanno in scena la vita e la morte di Gesù.
Lui non compare mai: a raccontare sono gli apostoli, i sacerdoti, il popolo, Maria Maddalena, Maria…
A poco a poco emerge l’assurdità di tutto quanto viene rappresentato, di quanto è successo, dal popolo che ha gridato Viva Barabba senza neppure aver sentito qual era la domanda posta, a Giuda che confessa di aver tradito Gesù per necessità, per mantenere la famiglia, a Pilato che voleva allontanarsi dalla città per non essere responsabile di quanto accadeva ma non ha fatto in tempo, a Caifa che cerca inutilmente di scaricare la responsabilità di tutto sul potere civile, ai soldati che non riescono a giocarsi la tunica di Gesù… le voci si susseguono in un crescendo che tiene avvinto lo spettatore fino all’ultimo momento, fino al dolore di Maria che non ha neppure potuto piangere come voleva suo figlio.
Con la regia di Marco Rampoldi, la “Rappresentazione della Croce” è un modo laico ma profondamente religioso di arrivare alla Pasqua, suggestivo e adatto a tutti, per far riflettere chi ci crede e chi non ci crede.



