Spettacoli

Il padre dell’anno

Potrebbe essere interessante capire quante delle persone che proclamano di essere oberate dal lavoro lo fanno per reali esigenze lavorative e quante, invece, per servirsene come un’armatura e tenere lontani, negandoli finché è possibile, le emozioni e i rapporti personali.

Protagonista de “Il padre dell’anno” è Andy Goodrich (Michael Keaton), un gallerista di non troppo successo al secondo matrimonio. Dal primo (con Andie MacDowell che fa una breve apparizione ma sufficiente a far scrivere il suo nome sul cartellone) ha avuto una figlia, Grace (Mila Kunis) ormai adulta, sposata con un medico attento e presente come il padre non era mai stato, e incinta.

Dal secondo matrimonio invece ha un bambino e una bambina intorno ai nove anni. Questo secondo matrimonio, però, ha seguito le orme del primo: il padre è sempre assente per gli innumerevoli impegni di lavoro ed è la madre a occuparsi in tutto e per tutto dei figli.

Tutto sembra procedere senza particolari scossoni quando una notte la moglie, che sentendosi sempre più insoddisfatta si è rifugiata in un mondo di medicinali, all’improvviso lo lascia con i bambini per andare per tre mesi in una clinica a disintossicarsi.

Andy si ritrova quindi solo a occuparsi dei piccoli, praticamente degli sconosciuti, di cui impara però a poco a poco a scoprire i caratteri, le esigenze, le richieste. Lungo il difficile cammino si appoggia alla figlia Grace che, pur riluttante, accetta di aiutarlo facendo di tutto per superare il senso di ingiustizia di dover aiutare un uomo che l’ha sempre trascurata e da cui non ha mai ricevuto niente.

Il rapporto tra i due però a poco a poco diventa più intenso e più maturo. Andy, anche dopo una liberatoria litigata con la figlia, che sarcasticamente lo accusa di essere diventato “il padre dell’anno” per i nuovi figli, quando a lei aveva negato ogni momento, si rende conto di ciò che è importante nella vita: l’amore che, pur non meritandolo, lo lega alla famiglia. Amore che gli darà la forza anche di superare le delusioni sul lavoro (che lo porteranno a chiudere la galleria) ma che a poco a poco lo farà finalmente diventare umano e meritare quel titolo di padre dell’anno.

Con la regia di Hallie Meyers-Shyer e distribuito da Adler Entertainment, “Il padre dell’anno” sarà nelle sale italiane a partire dal 25 settembre.

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