Facebook Twitter
Le rubriche

I libri

aa

Sergej Roić
Feríta. Giovanna d’Arco, 1971
Mimesis edizioni

Nel suo terzo romanzo lo scrittore svizzero di origini croate/jugoslave ci presenta una distopica visione del post- Sessantotto parigino attraverso lo sguardo del regista russo Martin Aleksandrovicˇ Belogradski e del filosofo di sinistra Eric Feríta. Ciò che accadrà dopo in questo utopico rovesciamento della Storia, sarà narrato dalla messa in scena delle gesta di una contemporanea Giovanna d’Arco – «Che cosa farebbe Jeanne, una Jeanne consapevole e patriota, al giorno d’oggi, nel 1971, per salvare la rivoluzione e la Francia?» – nel film di Belogradski e dalla decostruzione del soggetto, delle immagini e della mente tentata dal filosofo Feríta.

aa

Adriano Moraglio
L’impronta delle donne
Rubbettino editore

Grazie alla penna di Adriano Moraglio, sette donne raccontano in prima persona la loro esperienza lavorativa, fondamentale per lo sviluppo delle imprese di cui si sono occupate. In tutta Italia, in varie fasi della loro vita, si sono dedicate allo sviluppo delle aziende del marito, del suocero, del fratello, del compagno o semplicemente del proprio socio, spesso rinunciando alle loro carriere, con grandi risultati.
Con i racconti di Edolinda Di Fonzo delle penne Aurora, Fausta Colosimo della Torrefazione Trucillo, Lisa Insole di Dormiflex, Monica Fantoni della Löwengrube, Carla Bosio degli Antipasti Galfrè, Annalisa Mancino della Manganorobot e Maria Stefania Peduzzi della Pasta Rustichella, è interessante notare che nessuna di loro è stata “obbligata” a fare queste scelte di vita, tutte l’hanno fatto con grande passione e dedizione, ma il loro contributo è stato fondamentale ed è importante conoscerlo e riconoscerlo, magari per trarne ispirazione.

aa

Ippolito Edmondo Ferrario
I Diavoli di Bargagli
Fratelli Frilli Editori

Raul Sforza è conosciuto nel mondo dell’alta finanza non solo per la sua abilità nel districarsi nelle situazioni più complesse e ingarbugliate e realizzare così guadagni, non sempre leciti  (ma di sicuro profitto) ma, soprattutto, per i suoi modi irritanti e meschini nel trattare l’essere umano con disprezzo (raramente incontra qualcuno degno della sua stima) e nel scovare e utilizzare tutti gli scheletri racchiusi negli armadi dei suoi avversari (o uomini di Stato) per servirsene a proprio piacimento attraverso il ricatto. Ma la sua vita è tutt’altro che mondana. Lontano dai riflettori, si divide tra la sua antica dimora milanese, nel cuore di Brera, e l’amata Bonassola, in Liguria.
La vita del banchiere è stata caratterizzata da tragedie mai superate che lo hanno portato a celare dentro di sé diversi lati oscuri e mai risolti. A richiamarlo verso il passato una vecchia conoscenza che lo lega proprio ai suoi legami più intimi e ai suoi ricordi più lontani: l’ex maresciallo dei Carabinieri Carmine Russo, tramite una missiva sbrigativa e scevra di dettagli. Nel messaggio solo la richiesta di un incontro e un indirizzo dove trovarlo. Nessun commento, spiegazione e nemmeno un numero telefonico per potergli parlare. Inizia così il viaggio dello Sforza insieme al suo fedele, quanto scontroso, autista Amedeo, tra le strade impervie dell’entroterra ligure, in particolare nella zona di Bargagli.
Il ritrovamento del cadavere martoriato dell’ex maresciallo Russo e l’inaspettata conoscenza di uno spiantato giornalista di cronaca locale, Diego Casazza, lo trascineranno in un’indagine del tutto personale che porteranno il banchiere a occuparsi dei misteriosi delitti attribuiti al “Mostro di Bargagli” che, dal 1945, terrorizza gli abitanti della zona che comprende il borgo dell’alta Val Bisagno dell’entroterra genovese e che mai ha trovato soluzione.
“Il banchiere nero”, da tempo indifferente a ogni tipo di morale e dotato di un innato cinismo, riuscirà, grazie anche a metodi del tutto personali, a far emergere la verità all’interno di una comunità che da oltre 50 anni ha vissuto di omertà e di silenzi. Verità scomode e inconfessabili che si intrecciano con il suo passato e che, dopo tanto tempo, troveranno le risposte.