Spettacoli

La mattina scrivo (À pied d’oeuvre)

La mattina scrivo, il pomeriggio cerco lavoro… potrebbe dire il protagonista della pellicola con la regia di Valérie Donzelli e Bastien Bouillon nei panni del protagonista Paul Marquet.

Paul, in fondo, cerca soprattutto la libertà, quella di fare ciò che per lui è la cosa più importante del mondo: scrivere.

Dopo aver lasciato il suo lavoro ben remunerato di fotografo, dopo che la moglie e i due figli l’hanno lasciato per rifarsi una vita nel Nuovo Continente, Paul è alle prese con il suo nuovo romanzo, ma fatica a scriverlo, nonostante le pressioni nella sua editrice. La donna, che gli ha già dato un anticipo per il nuovo romanzo, rifiuta di dargli altri soldi: l’ultimo libro appena pubblicato, infatti, è stato un flop editoriale.

Paul a questo punto non vuole però rinunciare alla libertà di fare ciò che vuole, di creare e realizzarsi, quindi per mantenersi si scrive a una piattaforma di lavoro occasionale e si ritrova a fare veramente di tutto dallo svuotare le cantine al tagliare l’erba dei prati.

La piattaforma tende ad assegnare il lavoro a chi chiede il compenso più basso, ma la cosa peggiore per Paul è forse rendersi conto non solo che la società in cui vive, o meglio in cui si svolgono questi lavori occasionali, sfrutta vergognosamente chi ne ha bisogno, ma che lui stesso non avendo più un lavoro ben retribuito deve vivere ai margini di questa società.

Rifiutandosi di lasciarsi cadere nella disperazione, Paul, come ha fatto Franck Courtès, l’autore della storia vera da cui è stato tratto il film, a un certo punto finisce per scrivere la sua biografia, con tutti gli episodi più o meno buffi che gli sono capitati.

La pubblicazione del libro gli regala non solo il successo ma anche, finalmente, il rispetto del figlio e di sé stesso.

Distribuito da Teodora Film, “La mattina scrivo” sarà nelle sale italiane a partire dal 5 Marzo.

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