Spettacoli

Due procuratori

Atmosfere molto cupe, come del resto molto cupa era tutta l’Unione Sovietica nel 1937, sotto la dittatura di Stalin.

In una prigione grigia e opprimente, un detenuto è incaricato di bruciare un sacco pieno di lettere accuratamente ripiegate a formare dei triangoli, a dimostrazione di essere state elette e vagliate da qualcuno: le lettere sono quelle dei detenuti che, fiduciosi, scrivo a Stalin per denunciare i soprusi cui sono stati sottoposti e le torture subite da parte di agenti della polizia segreta, l’NKVD, per estorcere loro confessioni spesso dettate solo dalla paura. Tra le lettere, però, il prigioniero trova un pezzo di metallo scritto con il sangue in cui lo scrivente chiede di poter parlare con un procuratore per denunciare qualcosa di molto grave.

Nonostante tutto, l’appello giunge nelle mani di Aleksandr Kornev (un ottimo Alexander Kuznetsov), giovane procuratore nominato da appena tre mesi, che, con l’idealismo tipico dei giovani, decide di voler incontrare il prigioniero, rinchiuso in una cella di isolamento nel raggio dei “sovversivi”.

Nonostante i tentativi di scoraggiarlo (o sarebbe meglio parlare di vera intimidazione) da parte del direttore della prigione e dei suoi sottoposti, il procuratore riesce finalmente a parlare con il prigioniero, che gli rivela di essere stato un ex professore universitario e che gli mostra i segni delle torture subite.

Sconvolto, il giovane Kornev decide di recarsi a Mosca per esporre la situazione al procuratore generale, convinto in buona fede di poter ottenere giustizia.

Anche a Mosca il potere cerca in ogni modo di scoraggiarlo, ma caparbio finalmente riesce a parlare con il procuratore generale (Andrey Kazakov).

Fiducioso, il giovane racconta ciò che ha visto, senza sapere che il procuratore fa parte di quello stesso meccanismo repressivo che apparentemente è aperto ma in realtà a cui nulla sfugge e nel cui meccanismo anche il giovane sarà stritolato.

Ispirato ad un racconto di Georgy Demidov, prigioniero politico durante il periodo staliniano, Due procuratori mette a confronto l’idealismo e la realtà, la purezza d’animo e la spietatezza di un regime dittatoriale.

Con la regia dell’ucraino Sergei Loznitsa e distribuito da Lucky Red, Due Procuratori sarà nelle sale italiane a partire dal 12 Febbraio.

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