I promossi sposi

Teatro Manzoni – Via Manzoni 42 – Milano
Fino al 22 febbraio 2026
Ebbene sì, in questi tempi cupi e faticosi una serata politicamente scorretta fa bene al corpo e allo spirito, aiutandoci a ridere senza volgarità ma cogliendo quelle sfumature che solo il dialetto, a volte, può dare.
Dopo sessant’anni, i Legnanesi sono ancora sulla breccia, anzi, sono rimasti l’ultima compagnia dialettale che porta sul palco una comicità non facile, in un dialetto non facile e noto al grande pubblico come quello lombardo, ma che grazie alla loro espressività e simpatia è adatto ad ogni tipo di pubblico.
La vicenda è presto detta: nella classica corte lombarda che da sempre fa da sfondo alle loro vicissitudini, Teresa (interpretata da un magnifico Antonio Provasio) e Giovanni (Italo Giglioli in grande forma) scoprono all’improvviso che al Comune non risultano sposati, e se da una parte Giovanni è afflitto da questa notizia, dall’altro Teresa con la sua arguzia tipicamente contadina ne è ben felice e si sente finalmente liberata da un matrimonio da cui si sente oppressa.
La figlia Mabilia (Enrico Dalceri) però cerca in tutti i modi di farla rinsavire, anche con l’aiuto dell’improbabile coach Ramon (Maicol Trotta) che spinge la coppia a partecipare, grazie a un guru “indiano”, a una ancora più improbabile rappresentazione dei Promessi Sposi che dovrebbe portare Teresa a innamorarsi nuovamente di Giovanni.
Tra risate, partecipazione viva del pubblico e siparietti in cui Mabilia e i suoi famosi Boys si esibiscono con i ricchi costumi che da sempre caratterizzano la compagnia di soli uomini nata per scherzo in un oratorio di Legnano nel 1949 con Felice Musazzi e Tony Barlocco, alla fine si esce dal teatro più leggeri e sorridenti, forse con la consapevolezza che i valori veri della vita non sono legati solo all’apparenza ma a qualcosa di più profondo, che non si può cancellare così facilmente.
I testi sono di Mitia Del Brocco, le scenografie, le musiche e i costumi di Enrico Dalceri e la regia di Antonio Provasio.



