Il calamaro gigante

Teatro Lirico Giorgio Gaber – Via Larga 14 – Milano Fino al 4 gennaio 2026
“Basta spegnere una lampadina per vedere il cielo stellato”: più o meno con queste parole la nonna spinge la piccola Angelina a sognare e a liberarsi dal mondo terreno, guardando verso il cielo e lasciando spazio all’immaginazione.
Oltre a quella di Angelina, però, “Il calamaro gigante” ripropone la storia di un altro grande sognatore, Pierre Dénys de Montfort, che nel 1800, dopo profondi studi sul mondo delle conchiglie e dei molluschi, aveva deciso che il calamaro gigante, che in alcune culture nordiche viene chiamato anche kraken, esiste davvero, contrariamente a quanto affermato da tutto il mondo scientifico. Questa sua convinzione lo portò ad essere ridicolizzato da tutto il paludato mondo dei suoi colleghi, che affermavano che si trattava solo delle sue fantasie poiché non c’era nessun riscontro “reale” della esistenza di tale animale.
In uno scenario fiabesco, con grandi teli e vele che si alzano e si abbassano e proiezioni dei tentacoli del grande calamaro e della nonna di Angelina, disegnata proprio come potrebbe fare una bambina nei suoi sogni, viviamo il dramma dello scienziato che, non creduto, morì alcolizzato in povertà nel 1820.
Tra una battuta e l’altra, che alleggeriscono la vicenda facendo quasi pensare che una volta di più si tratta di un sogno, ma grazie anche alla bella interpretazione di Angela Finocchiaro e di Bruno Stori, per una sera sarà bello sognare e, forse, affrontare il mondo con un poco più di leggerezza.
Tratto dal romanzo omonimo di Fabio Genovesi, adattato da Fabio Genovesi, Angela Finocchiaro e Bruno Stori, “Il calamaro gigante” ha la regia di Carlo Sciaccaluga e le musiche di Rocco Tanica e Diego Maggi.



