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Di tutto un po'

Prologis e l’Urban Art
Sempre più diffusi anche in Italia, i parchi logistici non devono necessariamente essere brutti, un banale susseguirsi di capannoni anonimi, ma anzi devono essere un luogo gradevole in cui vivere e lavorare. È quello che pensa Prologis, leader mondiale nel campo della logistica, che ha avviato un bellissimo progetto di urban art, l’arte a cielo aperto che si va sempre più affermando come uno degli strumenti di trasformazione di città e luoghi, contribuendo a migliorare la percezione degli spazi e invitando spesso i cittadini a riflettere su temi di attualità.
Dopo le opere realizzate nel 2021 nell’Interporto di Lodi, nel 2023 Prologis ha iniziato un nuovo progetto nell’Interporto di Bologna, con 4 grandi opere. Quest’anno, poi, ha commissionato 11 nuove opere, visitabili dal prossimo mese di giugno. Le opere saranno realizzate da artisti di fama internazionale, 6 uomini e 6 donne (una da 2 artisti, un uomo e una donna).
A differenza delle quattro opere già presenti sulle grandi facciate degli edifici adibiti alla logistica, gli artisti impegnati in questa nuova fase realizzeranno le loro opere utilizzando i container messi a disposizione da Interporto Bologna Spa e posizionati in diversi punti del parco logistico, in modo da creare un dialogo tra ciò che è già esistente e il nuovo, tra passato e futuro.
L’ingresso al “museo” è gratuito, tutti i giorni dell’anno, giorno e notte e ogni opera presente nel parco logistico è accompagnata da un QR code che permette ai visitatori di accedere direttamente dai loro smartphone ad un’audio guida che illustra l’opera e presenta l’artista che l’ha realizzata.